Prendo la responsabilità attiva per la mia vita e per il modo in cui mi sento.
 
La vita è un processo evolutivo e non un risultato finale.
Mi trasformo e divento.
 
Non sono né il mio corpo né la mia mente.
Sono ciò che chiamo “l’Essere”.

 

 
Tu vedi la realtà e ti domandi: “perché?”
Io sogno cose che non sono mai esistite ed esclamo: “perché no!”.
 
Ho potere personale, sono un realizzatore. Porto le cose a compimento.
 
Scopro grandi gioie nelle piccole cose: un sorriso, un fiore, un tramonto.

 

Sono Artefice e Signore dei miei modi di essere.
   

 

C’è sempre un mezzo, un modo.

Mi rende felice ciò che divento e non ciò che ne traggo.

Ogni giorno mi rafforzo e progredisco.

Non esiste il fallimento, esiste invece l'evoluzione;
se ho imparato qualcosa ho raggiunto lo scopo.

Se non posso, devo; se devo, posso.

Il viaggio è la ricompensa stessa.

Mi applico con diligenza ed assiduità.

Tutto accade con il criterio e lo scopo di assecondarmi nelle mie imprese.

Se c’è stasi sto per scoprire qualcosa od ottenere qualcosa di nuovo . . .
 o mi aspetta una cosa ancora migliore.

I capolavori richiedono tempo.

Ogni giorno m'impegno a raggiungere l’equilibrio.

È ammesso aver paura: l'importante non è ciò che provo ma ciò che faccio.

Se non mi piace ciò che mi fa sentire mi dedico ad altro o cambio il mio modo
di valutare la cosa.

Do a me stesso ed agli altri più di quanto io e gli altri ci aspettiamo.

La meta e la condotta sono più importanti del risultato.

Creo le mie realtà e sono responsabile di ciò che creo.

Quando mi trovo confuso sto per scoprire qualcosa.

Tratto gli altri con il massimo rispetto.

Ogni giorno vissuto è grande.

Qualsiasi tipo di comunicazione è un’espressione d’amore;
violenza e rabbia sono espressioni d’amore in vincoli - e sono comunque
il livello più alto a cui l'uomo può giungere nelle circostanze.

C’è solo un fatto, una cosa che assomma me, te e tutto - mi vedo in tutto ed in tutti.

Lo scopo dell’Essere è di espandersi.

Abbastanza bene non è l’equivalente di bene abbastanza ma l’apoteosi di mediocre.

Quando smetti di sognare smetti di vivere.

Per l’uomo i soli limiti sono, come sempre, quelli della sua visione.

I problemi non sono che opportunità in vesti dimesse.

La vera, grande gloria non è il non cadere mai,
ma il risollevarsi e riprendere il cammino ogni qualvolta si cade.

 

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